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Cosa sono i MOCA? Scopriamolo insieme

29/11/2022
HACCP

Se pensiamo alla bottiglia di latte del supermercato, al cartone della pizza da asporto o all’involucro del tramezzino che consumiamo al bar possiamo osservare che hanno tutti in comune una cosa: sono dei MOCA, ovvero Materiali e Oggetti destinati al Contatto Alimentare.
Questi materiali sono destinati ad essere a diretto contatto con prodotti alimentari o che si prevede ragionevolmente che possano entrarvi in contatto.

Ad esempio, i contenitori per il trasporto degli alimenti, i macchinari per la trasformazione dei prodotti alimentari, i materiali da imballaggio, gli utensili da cucina e posate e stoviglie, tutti questi materiali dovrebbero essere sufficientemente inerti da evitare che i loro componenti incidano negativamente sulla salute del consumatore o influenzino la qualità degli alimenti.

I MOCA svolgono, dunque, un ruolo di primaria importanza “proteggendo” l’alimento destinato al consumo umano e proprio per questo sono oggetto di una specifica (e variegata) disciplina.

Per garantire la sicurezza dei materiali ed oggetti a contatto con gli alimenti e per favorire la libera circolazione delle merci, nell'Unione europea (UE) vigono una serie di requisiti legali e forme di controllo.

La legislazione

La legge dell’UE prevede regole vincolanti che gli operatori economici devono rispettare. Queste possono avere una portata generale, vale a dire applicarsi a tutti i MOCA, oppure applicarsi soltanto a specifici materiali. La legge dell’UE può essere integrata dalla normativa nazionale degli Stati membri, qualora non esistano norme UE specifiche.

Il regolamento (CE) n. 1935/2004 prevede un quadro normativo UE armonizzato. Fissa i principi generali di sicurezza e di inerzia per tutti i MOCA.

I principi stabiliti nel regolamento (CE) n. 1935/2004 impongono che i materiali non:

  • Rilascino loro componenti negli alimenti in quantità tali da mettere in pericolo la salute umana;
  • Comportino una modifica inaccettabile nella composizione, nel gusto e nell’odore degli alimenti.

Inoltre, il quadro normativo prevede:

  • Regole speciali per materiali attivi e intelligenti (non sono concepiti per essere inerti);
  • Possibilità di adottare misure UE aggiuntive per specifici materiali (ad es. la plastica);
  • La procedura per eseguire le valutazioni di sicurezza delle sostanze utilizzate nella fabbricazione dei MOCA, che coinvolgono l’Autorità europea per la sicurezza alimentare;
  • Regole sull’etichettatura, comprendenti un’indicazione circa il loro impiego (ad es. come la macchina da caffè, bottiglia da vino o cucchiaio da minestra), oppure tramite la riproduzione del simbolo bicchiere e forchetta;
  • La documentazione per dimostrare la rintracciabilità e la conformità.

I nostri consigli

Plastica

  • Prediligi alternative riutilizzabili come il vetro per stoviglie, bottiglie e contenitori per alimenti;
  • Acquista prodotti freschi non confezionati quando fai la spesa, soprattutto frutta e verdura (anche l’ambiente ringrazierà!);
  • Considera di acquistare prodotti sfusi, ad esempio cereali, legumi, frutta secca e biscotti;
  • Evita di riscaldare o usare oggetti di plastica monouso per altri alimenti rispetto a quelli per cui sono stati originariamente utilizzati (ad esempio, non riutilizzare contenitori di gelato monouso per conservare cibi caldi o grassi).

Plastica riciclata

  • Quando possibile, assicurati che le pratiche di riciclo siano corrette e scrupolose;
  • Se potabile, preferisci l’acqua di rubinetto a quella in bottiglia di plastica; se contiene PET riciclato, la plastica potrebbe essere stata trattata non adeguatamente o contaminata prima del riciclo;
  • Evita la plastica nera riciclata poiché la possibilità di contaminazione con sostanze chimiche dannose è maggiore a causa di sistemi di riciclo difettosi.

Alluminio

  • Non utilizzare contenitori di alluminio per la cottura di alimenti fortemente acidi o molto salati (es: pomodoro, rabarbaro, aringhe e simili)
  • Ricorda che l’alluminio è destinato:
    • al contatto con alimenti refrigerati (5-7° C)
    • al contatto con alimenti a temperature non refrigerate per un massimo di 24 ore
    • al contatto con alimenti per più di 24 ore a temperatura ambiente solo per alimenti secchi come pasta non fresca, legumi, funghi e frutta secchi, prodotti di confetteria
  • Prediligi la caffettiera tradizionale alle capsule di alluminio; non solo questa è meno inquinante, ma le capsule possono contenere oltre ai chicchi di caffè macinati altri grassi animali e additivi
  • Evita di mettere le caffettiere in alluminio nella lavastoviglie in quanto il lavaggio potrebbe rimuovere gli strati protettivi.

 

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