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Sicurezza alimentare: che cos’è e tutte le norme di riferimento per rispettarla

05/08/2022
HACCP

Sicurezza alimentare: che cos è e tutte le norme di riferimento per rispettarla

Se operi nel settore alimentare, non puoi non sapere come garantire la sicurezza alimentare ai tuoi clienti. 

A tal riguardo, in questo articolo, ti spiegheremo quali sono le normative di riferimento, e cosa fare per essere sicuro che la tua filiera alimentare rispetti i requisiti di sicurezza, e sia esente da eventuali sanzioni. 

Che cos’è la sicurezza alimentare?

Anche se può sembrare banale, partiamo subito con lo specificare cosa si intende per sicurezza alimentare. 

Allora, per sicurezza alimentare, si intende quel processo di prevenzione e controllo di tutti gli eventuali punti di contaminazione degli alimenti, che si possono riscontrare all’interno delle diverse fasi della filiera alimentare:

  1. produzione 
  2. stoccaggio 
  3. trasformazione 
  4. distribuzione delle materie prime. 

Premesse per la sicurezza alimentare

Ai fini di una corretta sicurezza alimentare degli alimenti, è importante rispettare i principi imposti dal protocollo HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Point).

Tale protocollo, in funzione delle diverse fasi della filiera alimentare, prevede specifiche misure di monitoraggio, prevenzione ed intervento sugli eventuali punti critici che si potrebbero rilevare durante le fasi della produzione.

Ma soprattutto, siccome non tutti gli alimenti che consumiamo sono prodotti in Italia, bisogna stare molto attenti alla provenienza dei cibi che mettiamo a tavola.

Questo perché, paese che vai sicurezza alimentare che trovi…

Ciò significa, che non tutti i Paesi hanno la stessa sensibilità e/o principi normativi in materia di sicurezza alimentare, in grado di garantire la provenienza e la qualità del prodotto.  

Quali sono le norme che regolano la sicurezza alimentare?

A tal proposito, ti riportiamo quelle che sono le principali norme di riferimento in Italia, che disciplinano il settore alimentare in termini di prevenzione e sicurezza.

Ad esempio, per la valutazione dei criteri microbiologici degli alimenti, la legge di riferimento è il Regolamento CE n. 2073/2005, il quale fa parte di un quadro normativo più ampio che prende il nome di Pacchetto Igiene.

 

Cosa significa criteri microbiologici?

 

In pratica, dato che tutti gli alimenti di cui ci nutriamo provengono da piante o animali, il rischio di contaminazione microbiologica, sia endogena che esogena, è molto alto.

Di conseguenza, i criteri biologici di cui sopra, consentono a chi di dovere di verificare, se i processi di lavorazione siano stati eseguiti correttamente, in modo tale da poter rilasciare anche un giudizio di accettabilità sui prodotti.

Inoltre, ai fini dell’accettabilità o meno di  un prodotto, il metro di giudizio che rende un prodotto idoneo alla commercializzazione, risiede nel numero e nella presenza/assenza di microrganismi, e della relativa quantità delle tossine per unità di massa, volume, area o partita di alimenti.

Sicurezza alimentare: Legge quadro Regolamento CE n. 178/2002

Ma oltre al Regolamento CE n. 2073/2005, un’altra norma molto importante, considerata proprio una “Legge Quadro” in tale ambito è il Regolamento CE n. 178/2002.

Infatti, grazie al Regolamento CE n. 2073/2005, è stata istituita l’ E.F.S.A. ( European Food Safety Agency), ovvero, l’ Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare.

Grazie all’applicazione di tale Regolamento CE, possiamo registrare una delle più importanti novità in ambito di prevenzione per la sicurezza degli alimenti, ovvero, l’obbligo per tutte le aziende del settore alimentare della “rintracciabilità” del prodotto durante tutte le fasi della filiera produttiva. 

Grazie alla rintracciabilità, nel caso in cui ci dovesse essere un’ emergenza dovuta ad un lotto di prodotti contaminati, si potrà intervenire direttamente sulla partita di prodotti risultati non idonei per la commercializzazione, andando così a ridurre drasticamente il numero di inutili ed invasivi interventi su tutta la filiera.  

Oltre alla rintracciabilità, un altro importante successo che si può attribuire al Regolamento n. 178/2002 è quello dell’ istituzione del RASFF (Rapid Alert System for Food and Feed) ovvero, Sistema di Allerta Rapido per Alimenti e Mangimi in ambito europeo.

In pratica, grazie alla creazione dell’ RASFF, è possibile notificare in tempo reale tutte le comunicazioni riguardanti i rischi diretti e indiretti per la salute pubblica, in relazione ad alimenti, mangimi e materiali a contatto con alimenti contaminati, mettendo in pratica tempestivamente tutte le misure di contrasto previste dai principi dell’ HACCP e non solo.

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Come hai avuto modo di capire in questo articolo, se lavori nel settore alimentare, non puoi fare a meno di rispettare determinate direttive, pena la contaminazione degli alimenti, nonché la possibilità di dover pagare salatissime sanzioni amministrative. 

Di conseguenza, nel caso tu stia cercando un corso HACCP online riconosciuto a livello nazionale, (dai uno sguardo ai nostri accreditamenti), o se hai necessità di rinnovare il tuo attestato, non esitare a contattarci per ottenere maggiori info in merito

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